Spiaggia della Pagoda: l’angolo nascosto di Ischia Porto tra storia, quiete e mare cristallino
La Spiaggia della Pagoda, a pochi passi dal cuore pulsante di Ischia Porto, è uno di quei luoghi che non ti aspetti: minuscola, discreta, quasi mimetizzata tra le stradine interne, ma capace di regalare momenti di pace anche nei periodi più affollati dell’estate. Un piccolo rifugio per chi desidera un tuffo lontano dal caos, senza allontanarsi dagli approdi principali dell’isola.
Un angolo tranquillo a due passi dal porto
La spiaggia si trova a brevissima distanza dal terminal dei traghetti. Superato il BarMar, proprio di fronte agli arrivi, una stradina laterale si inoltra verso l’interno: basta seguirla, svoltare a destra e camminare per un paio di minuti fino a raggiungere un piccolo parco pubblico. È qui che si apre la caletta della Pagoda, una striscia di sabbia scura incastonata in una baia riparata, con alle spalle una fresca pineta.
Mare limpido e fondali profondi
Il litorale è composto da sabbia vulcanica scura, tipica dell’isola. L’acqua diventa subito profonda, perfetta per chi ama nuotare e immergersi in un mare limpido e trasparente. La baia, essendo riparata, offre spesso condizioni ideali per un bagno rilassante anche nelle giornate più ventose.
Spiaggia libera e atmosfera selvaggia
La Spiaggia della Pagoda è totalmente libera: non ci sono stabilimenti, lettini o ombrelloni. È il posto ideale per chi preferisce un ambiente naturale e poco frequentato, lontano dalle spiagge più attrezzate dell’isola.
Consigli utili:
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Porta con te tutto il necessario (telo, acqua, crema solare)
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La spiaggia non è sorvegliata: attenzione durante la balneazione
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Bar e ristoranti si trovano a pochi minuti, tornando verso il porto
Un luogo che profuma di storia
Il nome “Pagoda” non è casuale. Quando nel 1854 venne aperto l’antico lago vulcanico per trasformarlo nell’attuale porto, Ferdinando di Borbone fece costruire qui una struttura in stile orientale destinata a feste e ricevimenti reali.
Ma la storia non finisce qui: in questo stesso giardino il poeta francese Alphonse de Lamartine trovò ispirazione per molti dei suoi versi e iniziò a scrivere Graziella, romanzo dedicato al suo amore giovanile per Antonella Jacomino, una ragazza procidana.
La spiaggia, dunque, non è solo un luogo di mare: è un piccolo frammento di memoria letteraria e borbonica.
Come arrivare alla Spiaggia della Pagoda
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A piedi dal porto: 3–5 minuti
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Punto di riferimento: BarMar
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Seguire la stradina interna e poi la svolta a destra
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Proseguire fino al parco pubblico che affaccia sulla baia
La vicinanza agli approdi la rende perfetta anche per chi arriva in giornata o ha poco tempo a disposizione.
Perché scegliere la Spiaggia della Pagoda
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Tranquillità anche in alta stagione
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Mare limpido e subito profondo
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Atmosfera naturale e non turistica
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Storia e poesia a pochi passi dal porto
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Accesso comodissimo per chi arriva con traghetti e aliscafi